Ieri ero troppo indaffarato per mettermi a scrivere un post; oggi purtroppo sono apatico (un po' come in tutto l'ultimo periodo - mi servirebbe una vacanza) e non ho niente di brillante da scrivere, quindi mi limiterò a pescare un post dalla lista di quelli di riserva.L'argomento di oggi sono... I LIBRI. A partire da una scoperta che ho fatto abbastanza di recente: Anobii.
Anobii
Anobii è un social network, un po' come Facebook. La differenza fondamentale rispetto a quest'ultimo è che Anobii è un social network letterario. Gli utenti di Anobii possono condividere le proprie letture creando una libreria virtuale, scambiarsi opinioni, pubblicare recensioni, dare un voto ai libri che leggono, conoscere utenti con gusti simili e via discorrendo: per un amante della lettura come me è il social network più bellissimo di tutti!
L'aspetto più barboso, con cui ci si scontra appena dopo l'iscrizione, è la creazione della libreria iniziale. I libri vanno inseriti uno ad uno, tramite un modulo di ricerca che si basa sul codice ISBN, sul titolo o sull'autore. Io c'ho messo tre giorni a completare questa fase, ma una volta superata, la gestione del proprio profilo da lettore è comoda e veloce.
Ci sono tante cose di Anobii che mi piacciono; curiosare nelle librerie degli altri è una di queste: trovo molto divertente scoprire i libri che le persone leggono, amano o odiano e con Anobii si può fare con un semplice clic. Tramite lo strumento compatibilità è inoltre possibile paragonare la propria libreria con quella di altri utenti ed individuare immediatamente le caratteristiche in comune. Un'altra cosa che mi piace è la possibilità di effettuare analisi statistiche sulla propria libreria e su quelle degli altri: ordinare i libri in base all'indice di gradimento, rispetto alla data di fine lettura, raggrupparli per autore oppure valutare il numero di libri e di pagine lette anno per anno (dall'inizio dell'anno ho letto 18 libri per un totale di 5975 pagine - forse sarebbe meglio se cominciassi ad usare un po' il Wii Fit). Infine si può esplorare il database (che contiene milioni di titoli) alla ricerca di nuovi libri, secondo i propri gusti o le proprie necessità, ed inserirli in una wish list, consentendo così ai vostri amici che non sanno mai che libro regalarvi di avere una vasta scelta.
Concludo con una piccola curiosità: la maggior parte degli utenti di Anobii sono donne (du-du-du). Pare proprio che ai maschi italiani la lettura non piaccia!
Ebook
Stando ai dati riportati dal Duca sul suo blog, il numero di ebook venduti negli Stati Uniti è in continua crescita. E così, quello che negli anni '80 e '90 era solo un falso pretendente alla sostituzione del libro di carta, è giunto a quella fase di crescita esponenziale che contraddistingue l'adozione diffusa di una nuova tecnologia e la sua sostituzione alle tecnologie mature.
Questo cambiamento è avvenuto grazie al concorso di più fattori: gli schermi con tecnologia e-ink hanno ormai raggiunto le caratteristiche visuali della carta e dell'inchiostro e non affaticano la vista, rispetto agli schermi VGA o LCD; il peso e le dimensioni di un lettore di ebook si avvicinano oggi a quelli di un libro tascabile; la durata della batteria consente decine di ore di lettura senza bisogno di ricarica; il numero di ebook disponibile sul mercato (soprattutto anglosassone) è in rapida crescita e la ricchezza dei database digitali sta diventando paragonabile a quella degli stampati (se non superiore, soprattutto per titoli vecchi e di difficile reperibilità). L'unico ostacolo rimasto all'adozione di massa del libro elettronico è dovuto alla comprensibile riluttanza degli editori a rendere disponibili copie digitali dei propri libri a causa della pirateria. Il problema è all'ordine del giorno (basta pensare a ciò che sta accadendo in Francia) e vi sono numerose discussioni a riguardo, tuttavia io non voglio addentrarmi in quest'argomento. Ritengo che quest'ostacolo non sia sufficiente ad impedere la diffusione degli ebook e che, nel giro di pochi anni, la tendenza esponenziale che oggi caratterizza gli Stati Uniti si manifesterà anche da noi (arriviamo sempre in ritardo) e il libro stampato farà la fine dei dischi in vinile: una tecnologia riservata a pochi nostalgici.
I vantaggi degli ebook sono innumerevoli e ne farò una veloce carrellata: possibilità di allocare in una piccola scheda di memoria migliaia di titoli, potenti funzioni di ricerca e di esplorazione dei testi digitali, possibilità di acquisto di libri direttamente dall'autore o da store elettronici con conseguente eliminazione della filiera di distribuzione e vendita (e un netto calo dei prezzi si spera!), decisa riduzione dell'impatto ambientale rispetto alla carta stampata (più foreste, più acqua, meno gas serra ed inquinanti, etc.), disponibilità immediata di qualsiasi testo pubblicato, etc.
L'ebook è il futuro!
Nostalgie cartacee
Lo ammetto: io sono uno di quei maniaci che (in netto contrasto col mio spirito ecologista) contribuiscono alla deforestazione del pianeta. Quando leggo un libro devo assolutamente possederlo, sono orgoglioso della mia libreria e l'idea di sostituirla con un archivio elettronico miniaturizzato mi deprime. Ho pile di libri sul comò, continuo ad aggiungere scaffali nella mia stanza, ma lo spazio non basta mai, paragono il maltrattamento di un libro a quello degli animali (guai fare una piega su una pagina o (eresia!) aprire un'edizione economica con la forza bruta) e se non trovo più un libro non mi do pace (a proposito, non è che ho prestato a qualcuno di voi la mia copia de Il Mondo di Sofia?).
D'altra parte sono anche un appassionato di nuove tecnologie e questa caratteristica potrebbe bilanciare il mio atteggiamento quando l'ebook otterrà il predominio.
Ma già mi immagino l'era post libro di carta: niente più soste interminabili nelle librerie con Lady A che mi lancia sguardi di fuoco, niente più polveroni biblici dove il numero di libri accumulati ha superato il livello di guardia, niente più eroiche ricerche di libri introvabili (come quando ho deciso che volevo la prima edizione de La Storia Infinita - Il Paradiso Perduto illustrato da Doré invece non sono ancora riuscito a trovarlo), poi... poi... Boh! Non sono maniaco a tal punto da parlare dell'odore della carta stampata o del fruscio che fanno le pagine quando si sfogliano, anche se riconosco al libro una certa valenza estetica che all'ebook manca.
Però... in fondo in fondo... possedere un lettore ebook non mi dispiacerebbe: magari ci faccio un pensierino!





