giovedì 7 maggio 2009

Backup your Life

Ho iniziato a conservare memorie digitali da quando ho un computer.

All'inizio furono semplici documenti di testo salvati su floppy disc: conservo ancora i primi esperimenti da scrittore di quando ero un ragazzino. In questa prima fase, quella che posso definire memoria digitale della mia vita rappresenta solo una piccolissima percentuale della memoria totale della mia esistenza. La maggior parte della memoria di quel periodo è costituita infatti da ricordi allocati nel mio cervello, nel cervello delle persone che conosco, in fotografie, in diari e in altre forme non elettroniche. Sono forme di allocazione non duplicabili e che si degradano di anno in anno, soprattutto per quanto riguarda il supporto biologico. Nuove connessioni tra i neuroni creano nuove memorie e sovrascrivono quelle più vecchie.

Col progredire della tecnologia, con la diffusione della multimedialità, di Internet e di supporti di memorizzazione più capienti (prima i CD, poi i DVD) ho cominciato a collezionare qualunque tipo di documento digitale da me prodotto, che mi riguardasse, che mi piacesse o che trovassi interessante: e-mail, immagini, musica, video, documenti di testo. In questa seconda fase, che va dai tempi del Liceo fino ai primi anni di Università, la mia collezione di memorie digitali manca di coerenza, è incompleta e frammentaria, è catalogata in modo caotico, ma costituisce una parte decisamente superiore della mia memoria totale. Utilizzando i documenti digitali prodotti in questa fase sono in grado di ricostruire una parte notevole della mia esistenza.

Negli ultimi anni il tempo che passiamo connessi ed il flusso multimediale prodotto nella nostra quotidianità è aumentato esponenzialmente. Buona parte della comunicazione a distanza avviene in forma digitale (SMS, instant messaging), si sono diffuse nuove forme di socializzazione (blog, forum, social network), la posta tradizionale è scomparsa a favore della posta elettronica, ci scambiamo musica e film in formato digitale, scattiamo foto digitali, riprendiamo video digitali, etc.
Di pari passo a questa evoluzione nel nostro stile di vita e nei nostri modi di comunicare, la quantità di informazioni e memorie digitali da me raccolte è aumentata a dismisura.
Conservo email, conversazioni sostenute tramite i servizi di instant messaging, SMS, foto e video digitali, documenti di testo, pagine web prese dai miei blog, etc. Il tutto catalogato, costantemente aggiornato e riprodotto in più copie (almeno 3: una archiviata su disco fisso nel mio computer principale, una salvata su un'unità di backup e una masterizzata su un supporto ottico in singola o duplice copia - sì lo so, è quasi patologico).
Se fino a qualche anno fa le mie memorie digitali erano costituite da pochi Megabyte, scarni brandelli di informazione sulla mia esistenza, ora esse sono costituite da decine e decine di Gigabyte di informazione. Quasi ogni giorno della mia esistenza lascia una traccia digitale, forma una memoria elettronica che sopravvive inalterata al degrado della carne e, potenzialmente, può essere conservata e duplicata all'infinito.
Se voglio sapere cosa ho fatto una settimana fa, un mese fa, un anno fa, sono quasi certo di poterlo ricostruire con una certa precisione.

Tuttavia da qualche tempo mi pongo alcune domande.

1) Perchè questa corsa alla conservazione della memoria digitale? E' forse un anelito all'immortalità? La memoria elettronica della mia esistenza sopravviverà alla fine del mio corpo biologico? E' per questo che lo faccio? Per lasciare una traccia di me a chi verrà dopo di me? Questione su cui riflettere.

2) Sono davvero immortali le memorie digitali? Danneggiare un disco ottico è facile, cancellare i dati immagazzinati in un disco magnetico lo è altrettanto. I supporti si degradano (l'eternità di CD e DVD è solo una chimera, per sopravvivere i dati devono essere continuamente duplicati) o possono essere distrutti. Inoltre bisogna considerare l'evoluzione dei formati dei file digitali. Una foto in formato jpeg o un documento di testo in formato doc creati oggi saranno leggibili tra 50 anni? Di recente ho dovuto convertire i documenti di testo che ho creato poco più di 12 anni fa perchè hanno cominciato a manifestare incompatibilità con i programmi attuali.

3) Se anche le memorie elettroniche dovessero sopravvivere, cosa se ne faranno le generazioni future di migliaia di Terabyte di informazioni appartenute ad individui di cui non rimane che polvere? Il web sta diventando un mare, anzi no: un oceano di informazioni in cui ogni individuo è una goccia. Tutti i contenuti allocati offline sono probabilmente destinati ad essere distrutti e dimenticati, come i ricordi conservati in qualche vecchio baule in soffitta. Essi potranno sopravvivere solo immersi nella rete. Ma a chi o a cosa potranno interessare queste informazioni? Non è più probabile che anch'esse vengano distrutte?

Magari dagli abissi dell'oceano dell'informazione sorgerà un'intelligenza artificiale, vasta come la rete stessa, che cullerà i nostri fantasmi elettronici e ricorderà. Ricorderà. Per sempre.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

o

Mr. Lunastorta ha detto...

Ermetico! Non so se prenderlo come un complimento o come un insulto! Magari è un "o" di stupore. Oppure Anonimo è stato stroncato da un attacco cardiaco mentre scriveva il messaggio e nell'ultimo spasmo di agonia ha cliccato su "pubblica commento". Quante cose si possono immaginare a partire da questo "o"!

P.s: mi auguro che Anonimo sia in perfetta salute.

Giulia ha detto...

Ma no, non è patologico!!! E' assolutamente necessario =)!
Però...Lasciare una traccia ai posteri...immortalità??? Che desiderio egocentrico, ihih, ti toccherà fare qualcosa di decisamente grandioso per anelare a quella, altrimenti è meglio non essere ricordati affatto!!! Comunque preferirei lasciare un’impronta indelebile nelle persone con cui sono venuta a contatto nel corso della vita (anche se il mio ricordo così svanirebbe con loro…), piuttosto che mi ricordino tutte le generazioni future solo per una moltitudine di giga contenuti in un hard disk!
Per me lo si fa solo e unicamente per se stessi, per non rischiare di lasciar svanire ricordi e sensazioni importanti che potrebbero col tempo andar perduti ...e perchè no...magari potrebbe rivelarsi utile in futuro per crearsi un alibi…o in caso (toccando ferro!)di amnesia totale, eheh!!

Mr. Lunastorta ha detto...

All'evenienza dell'amnesia totale c'avevo pensato anch'io! ^_^

Sebastian ha detto...

ahahah...io voto l'attaco cardiaco!!!
Mr.Lunastorta, per amore della mia vista...non è che potresti aumentare le dimensioni del carattere con cui scrivi?

Mr. Lunastorta ha detto...

In effetti era un po' piccolo!

laura ha detto...

sono d'accordo con fede ti prego scrivi a caratteri cubitali non posso comprare un pc con schermo 40 pollici per leggere i tuoi post.

Io voto per l'autocensura...in realtà avrebbe voluto comprirti di opinioni ma ha preferito optare per l'auto censura...


Mia opinione personale (anche se non richiesta) MA SEI MATTO?????

Ma come si fa a fare 3 copie di tutto quello che hai???Ci avrei scommesso che la Giulia ti avrebbe appoggiato siete matti tutti e 2.

Mr. Lunastorta ha detto...

Ora il carattere l'ho aumentato: non è ancora abbastanza grande? Che cavolo di risoluzione usate sui vostri pc?

Beh, Laura, devi capire: può succedere di tutto: incendio, terremoto, rapina, invasione aliena, tempesta magnetica, esplosione di supernova... i miei dati devono salvarsi!

Marty ha detto...

Io per certe cose sono per l'oblio digitale (se potessi pure oblio e basta, ma la mia memoria, contrariamente all'hard disk non si formatta).

Quando taglio i ponti con qualcuno la prima cosa che faccio è cancellare le foto, eliminare le conversazioni, buttare gli sms, eliminare prove fisiche e tangibili dell'esistenza della suddetta persona.

C'è da dire che la mia inabilità a mantenere gli hard disk funzionanti e la pigrizia nel fare backup aiuta molto XD

Diciamo che sono profondamente avversa alla morale del film Eternal Sunshine of the Spotless mind :)

Mr. Lunastorta ha detto...

Mi stavo chiedendo che cavolo di film fosse... E ho scoperto un'altra opera a cui i traduttori italiani hanno dato un titolo idiota! Ahhhhh
Meglio sorvolare...

Per quanto riguarda l'oblio, forse in alcuni casi potrebbe essere utile, anche se io rimango fermo nella mia convinzione di conservare una memoria d'elefante elettronica! (che di tanto in tanto mi aiuta pure a vincere qualche scommessa :-D)

Marty ha detto...

Mai traduzione fu così stupida.
Mi rifiutai di andare a vederlo perché sembrava la solita commedia americana stupida.

E invece poi ho scoperto che è un bel film.

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