venerdì 12 giugno 2009

Anobii, ebook e nostalgie cartacee

Ieri ero troppo indaffarato per mettermi a scrivere un post; oggi purtroppo sono apatico (un po' come in tutto l'ultimo periodo - mi servirebbe una vacanza) e non ho niente di brillante da scrivere, quindi mi limiterò a pescare un post dalla lista di quelli di riserva.

L'argomento di oggi sono... I LIBRI. A partire da una scoperta che ho fatto abbastanza di recente: Anobii.

Anobii
Anobii è un social network, un po' come Facebook. La differenza fondamentale rispetto a quest'ultimo è che Anobii è un social network letterario. Gli utenti di Anobii possono condividere le proprie letture creando una libreria virtuale, scambiarsi opinioni, pubblicare recensioni, dare un voto ai libri che leggono, conoscere utenti con gusti simili e via discorrendo: per un amante della lettura come me è il social network più bellissimo di tutti!
L'aspetto più barboso, con cui ci si scontra appena dopo l'iscrizione, è la creazione della libreria iniziale. I libri vanno inseriti uno ad uno, tramite un modulo di ricerca che si basa sul codice ISBN, sul titolo o sull'autore. Io c'ho messo tre giorni a completare questa fase, ma una volta superata, la gestione del proprio profilo da lettore è comoda e veloce.
Ci sono tante cose di Anobii che mi piacciono; curiosare nelle librerie degli altri è una di queste: trovo molto divertente scoprire i libri che le persone leggono, amano o odiano e con Anobii si può fare con un semplice clic. Tramite lo strumento compatibilità è inoltre possibile paragonare la propria libreria con quella di altri utenti ed individuare immediatamente le caratteristiche in comune. Un'altra cosa che mi piace è la possibilità di effettuare analisi statistiche sulla propria libreria e su quelle degli altri: ordinare i libri in base all'indice di gradimento, rispetto alla data di fine lettura, raggrupparli per autore oppure valutare il numero di libri e di pagine lette anno per anno (dall'inizio dell'anno ho letto 18 libri per un totale di 5975 pagine - forse sarebbe meglio se cominciassi ad usare un po' il Wii Fit). Infine si può esplorare il database (che contiene milioni di titoli) alla ricerca di nuovi libri, secondo i propri gusti o le proprie necessità, ed inserirli in una wish list, consentendo così ai vostri amici che non sanno mai che libro regalarvi di avere una vasta scelta.
Concludo con una piccola curiosità: la maggior parte degli utenti di Anobii sono donne (du-du-du). Pare proprio che ai maschi italiani la lettura non piaccia!

Ebook
Stando ai dati riportati dal Duca sul suo blog, il numero di ebook venduti negli Stati Uniti è in continua crescita. E così, quello che negli anni '80 e '90 era solo un falso pretendente alla sostituzione del libro di carta, è giunto a quella fase di crescita esponenziale che contraddistingue l'adozione diffusa di una nuova tecnologia e la sua sostituzione alle tecnologie mature.
Questo cambiamento è avvenuto grazie al concorso di più fattori: gli schermi con tecnologia e-ink hanno ormai raggiunto le caratteristiche visuali della carta e dell'inchiostro e non affaticano la vista, rispetto agli schermi VGA o LCD; il peso e le dimensioni di un lettore di ebook si avvicinano oggi a quelli di un libro tascabile; la durata della batteria consente decine di ore di lettura senza bisogno di ricarica; il numero di ebook disponibile sul mercato (soprattutto anglosassone) è in rapida crescita e la ricchezza dei database digitali sta diventando paragonabile a quella degli stampati (se non superiore, soprattutto per titoli vecchi e di difficile reperibilità). L'unico ostacolo rimasto all'adozione di massa del libro elettronico è dovuto alla comprensibile riluttanza degli editori a rendere disponibili copie digitali dei propri libri a causa della pirateria. Il problema è all'ordine del giorno (basta pensare a ciò che sta accadendo in Francia) e vi sono numerose discussioni a riguardo, tuttavia io non voglio addentrarmi in quest'argomento. Ritengo che quest'ostacolo non sia sufficiente ad impedere la diffusione degli ebook e che, nel giro di pochi anni, la tendenza esponenziale che oggi caratterizza gli Stati Uniti si manifesterà anche da noi (arriviamo sempre in ritardo) e il libro stampato farà la fine dei dischi in vinile: una tecnologia riservata a pochi nostalgici.
I vantaggi degli ebook sono innumerevoli e ne farò una veloce carrellata: possibilità di allocare in una piccola scheda di memoria migliaia di titoli, potenti funzioni di ricerca e di esplorazione dei testi digitali, possibilità di acquisto di libri direttamente dall'autore o da store elettronici con conseguente eliminazione della filiera di distribuzione e vendita (e un netto calo dei prezzi si spera!), decisa riduzione dell'impatto ambientale rispetto alla carta stampata (più foreste, più acqua, meno gas serra ed inquinanti, etc.), disponibilità immediata di qualsiasi testo pubblicato, etc.
L'ebook è il futuro!

Nostalgie cartacee
Lo ammetto: io sono uno di quei maniaci che (in netto contrasto col mio spirito ecologista) contribuiscono alla deforestazione del pianeta. Quando leggo un libro devo assolutamente possederlo, sono orgoglioso della mia libreria e l'idea di sostituirla con un archivio elettronico miniaturizzato mi deprime. Ho pile di libri sul comò, continuo ad aggiungere scaffali nella mia stanza, ma lo spazio non basta mai, paragono il maltrattamento di un libro a quello degli animali (guai fare una piega su una pagina o (eresia!) aprire un'edizione economica con la forza bruta) e se non trovo più un libro non mi do pace (a proposito, non è che ho prestato a qualcuno di voi la mia copia de Il Mondo di Sofia?).
D'altra parte sono anche un appassionato di nuove tecnologie e questa caratteristica potrebbe bilanciare il mio atteggiamento quando l'ebook otterrà il predominio.
Ma già mi immagino l'era post libro di carta: niente più soste interminabili nelle librerie con Lady A che mi lancia sguardi di fuoco, niente più polveroni biblici dove il numero di libri accumulati ha superato il livello di guardia, niente più eroiche ricerche di libri introvabili (come quando ho deciso che volevo la prima edizione de La Storia Infinita - Il Paradiso Perduto illustrato da Doré invece non sono ancora riuscito a trovarlo), poi... poi... Boh! Non sono maniaco a tal punto da parlare dell'odore della carta stampata o del fruscio che fanno le pagine quando si sfogliano, anche se riconosco al libro una certa valenza estetica che all'ebook manca.
Però... in fondo in fondo... possedere un lettore ebook non mi dispiacerebbe: magari ci faccio un pensierino!

9 commenti:

Morwen ha detto...

Il feticismo da libri cartacei (posseduti) penso che si sviluppi nella più tenera età.
Io ho cominciato a leggere prestissimo. Il mio primo libro si chiamava Sibilù il fantasma blu, mia madre l'ha dato via e ne sento ancora la mancanza.

Poi verso la terza elementare i miei hanno deciso che camera mia si stava già pericolosamente riempiendo di libri e che mandarmi con 20.000 lire alle fiere mercato del libro con la scuola significava che li avrei spesi fino all'ultima lira.

E così in un periodo in cui ai miei amici regalavano i libri tentando invano di costringerli a leggere, a me regalavano biciclette e corde da saltare e mi fecero la tessera della biblioteca comunale.

Da quel momento di libri ne ho comprati davvero pochi, qualche classico ben rilegato più che altro e i meridiani quando furono messi a 12.90 €

Perciò diciamo che per me il passaggio dalla biblioteca all'ebook è stato ancora più semplice. Certo, se amazon sbloccasse la vendita in formati utilizzabili da cose diverse dal kindle sarei notevolmente più contenta. Per il momento uso il buon cuore di quelli che scannerizzano pagina per pagina i libri :P

Mr. Lunastorta ha detto...

Il mio mi sa che è un feticismo congenito: è da tre generazioni che accumuliamo libri! E ciò può dare una vaga idea dello stato di emergenza in cui viviamo (per fortuna nessuno è allergico alla polvere).

La biblioteca per me non è una soluzione, perchè accade regolarmente che, dopo aver preso in prestito dei libri e averli apprezzati, poi finisco col comprarli (senza rileggerli ovviamente).

Di recente mi sono liberato di circa 500 vecchi libri di fantascienza (ho conservato solo due romanzi di Matheson e una raccolta di racconti di Clarke) che avevano iniziato a decomporsi. Ma i collezionisti a cui li ho venduti erano contenti lo stesso. E una persona che acquista per 100 euro "L'incubo dei Galaxity" è più feticista di me! :-P

laura ha detto...

E meno male che ti sentivi apatico e non avevi molto e molta voglia da e di raccontare...

Simo ma come sei sentimentale ricorda che a un certo punto devi liberartene... è un po come fare il cambio dell'armadio prima o poi salta fuori qualcosa che devi assolutamente buttare via...

Cmq vorrei dare anche la mia testimonianza: circa 4 mesi fa Ariel mi ha prestato un libro (tradizionale, di quelli ancora su carta e per di più riciclata) di cui non dirò il titolo (dopo aver letto il post e relativi commenti su Twilight potrei essere fulminata via web) ed è ancora lì sul comodino che mi guarda da sotto un leggero strato di polvere (mia mamma ormai ci passa lo swiffer).

Ora vi pongo una domanda: avete problemi di insonnia?

Voglio dire o non dormite la notte o non lavorate di giorno.

Fra ha detto...

hei, che post interessante... anche io sono una lettrice accanita e non conoscevo questo social network letterario. ma lo conoscerò presto... condivido ogni parola di quello che hai scritto nel paragrafo nostalgia cartacea... anche io ho il comodino e il bordo del letto (in legno sporgente) pieno zeppo di libri, oltre a un gran numero di scaffali e mensole...

Mr. Lunastorta ha detto...

@Laura: buttare via i libri? Eretica! Piuttosto li porto in biblioteca o li vendo su Ebay.
Comunque ora pretendo di sapere che libro ti ha prestato Ariel (e giuuuro che non farò critiche o commenti). Ehm... perchè dovremmo soffrire di insonnia?

@Fra: sono contento di aver fatto scoprire Anobii a qualcuno! :-D

Morwen ha detto...

Insonnia? ma no...

Io mi sono ritagliata spazi di lettura ovunque.

Leggo sul tram e sulla metropolitana (un'oretta al giorno)

Un po' prima di addormentarmi (un'altra mezz'oretta)

E infine sul tapis roulant e sulla cyclette in palestra (un'oretta e mezza in tutto).

Mr. Lunastorta ha detto...

Io da quando non vado più a Milano in treno leggo molto meno: prima avevo due ore al giorno in cui dedicarmi solo a quello, dato che come pendolare sono asociale e che l'idea di mettermi a studiare in treno non mi ha mai sfiorato! ^_^

Sebastian ha detto...

Uao c'è la gara a chi legge di più?
mi sa che mi battete tutti, numero di libri letti nell'ultimo mese...rullo di tamburi...uno!
Cosa devo fare? leggo sempre un po prima di andare a letto ma poi il sonno ha la meglio!
E, attenzione attenzione, cosa ho letto? "Brisinger", si lo so, sono colpevole, non linciatemi ma faccio parte della massa e leggo i bestseller e tutto quello che mi dicono di leggere.
Quindi se avete consigli da darmi...
Io i libri non li compro mai, perchè sono sempre al verde e quindi me li faccio prestare.
Ora sto leggendo "I codici del labirinto" di Kate Mosse. A dire il vero non l'ho proprio scelto, è che questo avevano da prestarmi.
Sarà uno dei mille libri uscito seguendo la fortunata scia de "Il codice da Vinci".
A proposito Mr.Sandman prestami qualcosa per portarmi sulla retta via ;-)

Mr. Lunastorta ha detto...

@Sebastian: non avendo letto libri del bambi... cioè... di Christopher Paolini non esprimo nessun giudizio a riguardo. Però mi hai fatto ricordare che Laura non ha confessato che libro stia leggendo!
Sinceramente non saprei che letture consigliarti: se vuoi un romanzo divertente (e a tratti commovente) potrei prestarti "Il Vangelo secondo Biff - amico d'infanzia di Gesù", basta che lo tieni alla larga da estremisti religiosi! ^^

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