domenica 29 agosto 2010

Il Mercato di Rialto

Passeggiando tra bancarelle di pesce e frutta.

Quando esco in strada il Sole è appena sorto, ma ancora non illumina le calli.
Il Sestiere di Santa Croce è deserto, silenzioso. La frescura della notte è già svanita e si preannuncia una giornata afosa.
Mi dirigo a passo veloce verso Rialto, seguendo le indicazioni dipinte sui muri.
Lungo la strada incrocio due spazzini, intenti a ripulire il selciato dai rifiuti lasciati dai turisti la sera prima, e un giornalaio che alza la saracinesca della sua edicola.
Arrivo al Ponte e davanti agli occhi mi appare una città diversa da quella che conosco: la frenesia, il caos ed il baccano sono scomparsi, così che le pietre antiche possano raccontare la loro storia.

Ponte di Rialto in the early morning

Rialto fu il primo nucleo abitato di quella che oggi è la città di Venezia. Per secoli qui si scambiarono sale, zucchero, pepe, spezie provenienti dall'Oriente quali lo zenzero, la noce moscata e lo zafferano. Si vendevano canfora, incenso, oppio e schiavi. I commerci fiorirono fino a che spagnoli, inglesi e portoghesi aprirono nuove rotte commerciali verso le Americhe, segnando di fatto l'inizio della decadenza della Serenissima. A quest'ora del mattino, quando la calca di turisti muniti di Reflex è ancora lontana, è facile chiudere gli occhi e immaginare di trovarsi in un'altra epoca, nel cuore pulsante della città antica.

Salgo sul Ponte, il più antico di Venezia: le serrande dei negozi sono abbassate, non devo farmi largo a gomitate per passare, qua e là qualche turista mattiniero si affaccia dal parapetto e osserva il Canal Grande che inizia a risvegliarsi. Ma sono presenze fugaci e silenziose. Sotto di me barconi carichi di merce solcano le acque diretti verso il Mercato, mentre i vaporetti effettuano le prime corse del mattino.

Canal Grande (Grand Canal) in the early morning, panoramic view from Ponte di Rialto

Quando il Sole spunta sopra ai palazzi lascio il Ponte. Lungo le Fondamenta de la Preson una spazzina, unica presenza tra i tavolini vuoti e le osterie chiuse, sta ramazzando la banchina. Mi fermo qualche attimo ad osservare il suo lavoro, poi riprendo il cammino.

Canal Grande (Grand Canal) in the early morning, view of Riva del Carbon

Riva del Vin in the early morning

La prima cosa che avverto quando giungo al Mercato è l'odore: pesce fresco, frutta, verdura. Le fragranze impregnano l'aria, si mischiano e si confondono. Nell'Erbaria, il mercato della frutta e della verdura, ferve l'attività. Garzoni trascinano carrelli carichi di cassette di frutta, i venditori dispongono la merce in bella vista sulle bancarelle, un cane gironzola qua e là attirato dagli odori.

Market of Rialto (Erbaria) in the early morning

Market of Rialto (Pescheria and Erbaria) in the early morning

Attraverso lo spiazzo e giungo ai portici della Pescheria, il mercato del pesce. I banchi sono ancora immersi nella penombra, rischiarati da qualche raggio di Sole che filtra tra le tende e dalle lampade appese al soffitto. Qui l'odore invade l'aria con prepotenza, si leva dal selciato umido e dalle bancarelle su cui i pescivendoli rovesciano secchi di ghiaccio per tenere al fresco pesci, molluschi e crostacei. Mentre passo un signore sbatte su un tavolo un grosso tonno, lo sventra e lo decapita. Tenendomi in disparte lo osservo per qualche minuto indeciso se fargli una foto oppure no. La tentazione è grande, ma anche la sensazione di essere un intruso. Alla fine scatto e mi allontano.

Market of Rialto (Pescheria) in the early morning

Continuo a gironzolare in questa maniera per il mercato, osservando le mille attività che vi si svolgono. Nessuno bada a me.

Market of Rialto (Pescheria), capital

Market of Rialto (Pescheria) in the early morning

Quando i primi acquirenti iniziano a riempire le vie del ed il Sole si fa più alto decido di andarmene. Percorro la banchina di un canale laterale a cui continuano ad approdare barconi pieni di merce, che un ragazzo scarica manovrando una gru.

Market of Rialto in the early morning

Da un ponte mi volto indietro. Sopra ai palazzi i gabbiani volteggiano, si rincorrono e lanciano richiami. Resterei a guardare i loro giochi per ore, ma si sta facendo tardi. Mi immergo tra la ombre del Sestiere che inizia a riscuotersi, a mutare nella città diurna.

Market of Rialto in the early morning

Seagulls in the early morning

In fondo quello di Rialto non è poi così diverso da un qualunque Mercato, ma l'atmosfera che si respira, i palazzi antichi, la storia che trasuda da ogni pietra e capitello, l'ora antelucana che mantiene intatta la magia lo rendono speciale.

1 commenti:

PHOTOS BY SILVANO FRANZI ha detto...

Non sapevo che eri anche su blogger
Le foto in B/N son sempre belle!!

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